"Forza, regaliamo l’Attestato" !!!


Fa piacere notare che anche la stampa aeromodellistica specializzata si sta agitando ultimamente, anche se a scoppio ritardato e quando i buoi sono scappati, e si scaglia contro la Patente di aeromodellismo, l’impossibilità di effettuare Manifestazioni libere, le norme capestro del Regolamento ENAC e compagnia bella. Era ora, si diceva una volta, è arrivata la cavalleria che sistemerà tutto…!!!.

Ritenendo che sia inutile ora stracciarsi le vesti e con l’augurio che tutto ciò sia fatto in buona fede (forse i censori dell’ultima ora si sono resi conto che tutte queste regole fanno diminuire gli aeromodellisti e di conseguenza i lettori) e che quindi occorrerebbe far fronte comune, una volta tanto e con intelligenza, verso le imposizioni inutili e dannose, non si può non sorridere di fronte all’”auspicio”, riportato nel recente editoriale di una testata nazionale, che un Aero Club federato all’AeCI di tipo monospecialistico, come ad esempio l’ACAME, rilasci ad un “prezzo simbolico” il titolo aeronautico “Attestato di aeromodellismo” dimenticando, tra l’altro, che questo ipotetico “ricco e generoso” Aero Club Mono deve mantenere una sua complessa struttura operativa, deve versare all’AeCI, solo per mantenersi in vita, una cifra base non indifferente ed almeno € 40,00 per ogni socio, ogni anno, e che soprattutto i soci devono essere come minimo 60 !!!!

Si afferma inoltre che questo “ricco” ed un poco “suonato” Aero Club dovrebbe rilasciare l’Attestato a prescindere e senza neanche valutare un minimo di conoscenza del richiedente e che quindi bisognerebbe tornare ai tempi in cui c’erano le scuole per corrispondenza anche se quelle non erano di certo gratis. Alleluia dunque !!!

Insomma, egregi Presidenti di Aero Club monospecialistici (e chissà perché si invocano solo quelli e non i più ricchi e blasonati plurispecialistici), non mettetevi in tasca quello che incassate da coloro che devono patentarsi, non versate nulla all’AeCI, e non pagate neppure le spese vive agli istruttori o a tutti coloro che buttano via intere giornate, senza compenso alcuno, per impegnarsi a favore della comunità. Suvvia, perbacco, dimostrate la vostra sensibilità verso i … bisognosi!

Ci scusiamo per il tono un poco irriverente usato ma ci sembra che in questo caso tale richiesta, come si suol dire, “sia da fuori di melone” in quanto se così fosse sembrerebbe  altrettanto ovvio che quegli aeromodellisti che vogliono tenersi aggiornati sulle questioni tecniche e non, chiedano a gran voce alle riviste di settore che si prendano a cuore come aiutarli fornendo loro l’abbonamento con “validità illimitata” e ad un prezzo simbolico.

Scusateci ancora una volta ma ci corre l’obbligo di chiedere dove erano questi benpensanti dell’ultima ora quando si era scatenata la battaglia di tutti contro il nuovo Regolamento e perché quando una federazione composta da ben 7000 soci paganti ha indirizzato al Consiglio di Stato la sua protesta verso, appunto, le “patenti”, l’impossibilità di effettuare manifestazioni libere, il numero esiguo di Scuole di aeromodellismo, l’obbligo di iscriversi ad un Aero Club, non abbiano sprecato altri editoriali per sostenere tali legittime richieste ma anzi, forse, vi hanno remato contro?

Vista la situazione attuale ci sembra invece che il “pezzo di carta” così tanto vituperato oggi vada valutato in maniera diversa se, chi lo gestisce e chi desidera ottenerlo lo fa seriamente, in quanto rende merito non solo a chi organizza questi corsi, già ridotti nella loro importanza a semplici esami per autodidatti, ma anche a chi, con sacrificio di tempo e di denaro si sottopone a questo tortuoso iter .

Ma quello che sta avvenendo, purtroppo, è lo specchio dell’Italia di oggi, che prima se ne frega alla grande e boicotta chi invece vede più in là del proprio naso, salvo poi accorgersi che qualcosa non va e quindi diventare un censore qualsiasi ed anche un poco patetico.

Evviva la coerenza dunque.